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Cosa vedere un giorno a Procida

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L’estate 2020 verrà ricordata come l’estate del Covid19, di questa tremenda pandemia che ci ha scombussolato la vita, e di certo ci ha scombussolato i programmi di viaggio.

Troppo abituati a scegliere last minute, o last second, la meta in cui trascorrere il nostro caldo mese di agosto – le tanto agognate ferie dopo un anno di lavoro – quest’anno dovremo fare i conti non solo con i nostri risparmi, ma anche con delle variabili nuove.

Tra mascherine obbligatorie, strutture sanificate, paesi ancora in piena pandemia, paesi che non hanno aperto le frontiere e una disponibilità di mezzi di trasporto inferiore rispetto al solito, sono sempre di più coloro che scelgono di trascorrere le vacanze nel proprio paese.

 

E, una volta tanto, vivere in Italia, è per noi una grande fortuna.

Quasi 8000 km di costa, due catene montuose che la attraversano da nord a sud e da est a ovest, centinaia di città d’arte con il più alto numero al mondo di siti patrimonio Unesco, una scelta enogastronomica per tutti i gusti e tutte le tasche. Non è un caso che l’Italia sia chiamata anche Belpaese.

Ed ecco che l’estate 2020 diventa l’occasione per scoprire tutte le bellezze della penisola e riscoprire alcuni luoghi iconici che da sempre hanno contribuito a diffondere il mito della Dolce Vita nel mondo.

 

Il primo di questi appuntamenti con le bellezze dell’Italia ci porta a Procida, la più piccola delle isole del Golfo di Napoli.

 

Meno blasonata e patinata delle sorelle Capri e Ischia, ma probabilmente più pittoresca.
Di certo, la più autentica.

Borgo di pescatori, fatto di case pastello affacciate sul mare, su quel lembo di spiaggia su cui Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, e Pablo Neruda conversavano d’amore nell’indimenticabile film Il Postino.

Stradine silenziose che finiscono su un belvedere dalla vista mozzafiato, con il Vesuvio da un lato e Capri dall’altro, ristoranti che servono pesce freschissimo appena pescato, una vineria libreria in cui bere un calice di vino bianco mentre leggi “L’Isola di Arturo” di Elsa Morante – ambientato proprio a Procida – cullato dalle onde del mare che accarezzano le barche dei pescatori.

Procida si rivela timidamente ai visitatori, senza adattarsi ai loro ritmi, ma imponendo ai turisti di adattarsi ai ritmi isolani.

 

COME ARRIVARE A PROCIDA

Per arrivare a Procida, basta prendere un traghetto da Napoli, dai porti di Calata di Massa o Molo Beverello, che in un’ora vi porterà a destinazione, o un traghetto o aliscafo da Pozzuoli, da cui la durata della traversata è di circa 40 minuti. Dal sito del Comune di Procida, sempre aggiornato, è possibile consultare orari e prezzi delle varie compagnie marittime (a partire da 12 euro andata e ritorno per una traversata in aliscafo solo per passeggeri e biciclette). Potete portare con voi uno scooter o l’auto, o decidere di trascorrere la giornata camminando su e giù per i suoi 16 km di coste.

 

COSA VEDERE A PROCIDA IN UN GIORNO

Procida meriterebbe una sosta di almeno un paio di notti, per entrare davvero in contatto con l’anima intima e discreta della vita isolana, ma la vicinanza al capoluogo campano la rende una meta perfetta per un’escursione in giornata, non troppo dispendiosa e senza la calca dei turisti che si riversano invece sulle isole maggiori.

 

  1. Godersi la vista dal traghetto

La prima cosa da fare quando si arriva a Procida, anzi, ancora prima di mettervi piede, è godersi il panorama incantevole del golfo di Napoli, mano a mano che ci si avvicina all’isola. Il colpo d’occhio è spettacolare: un susseguirsi di casette colorate, dai toni pastello, che formano il porto di Marina Grande. Fermatevi in uno  dei tanti bar e mangiate una lingua di Procida, detta anche lingua di bue, il tradizionale dolce di pasta sfoglia e crema di limone.

 

  1. Marina Grande

Marina Grande è il biglietto da visita di Procida, perché tutti i traghetti arrivano e partono da qui. Appena scesi dal traghetto, senza pensare al tempo che scorre, passeggiate tra le case dei pescatori, volutamente colorate in modo variopinto per poterle riuscire a distinguere le une dalle altre anche da lontano. Godetevi il paesaggio del sole che inizia a fare capolino sulla via Roma, la strada delle casette colorate, che costeggia il mare e le barche dei pescatori, fino ad arrivare allo splendido Palazzo Montefusco, del XII secolo.

 

  1. La Corricella

Protesa sul mare turchese del golfo, la Marina della Corricella è il più antico borgo marinaro dell’isola, noto perché molte scene de Il Postino sono state girate tra le sue viuzze lontane dal caos. La Corricella è il luogo più fotografato di Procida ed è qui che si possono ammirare i cosiddetti “Vefi”, le architetture dei balconi ad arco, di origine araba.

Se arrivate qui per l’ora dell’aperitivo, fermatevi a bere un bicchiere di vino bianco alla Vineria Letteraria “L’isola di Arturo”, dove le due passioni del proprietario Tarcisio, i libri e il vino, si fondono perfettamente in un contesto unico.

 

 

  1. Terra Murata

La vista più bella sulla Corricella si ha dal borgo di Terra Murata, il punto più alto dell’isola a 90 metri sul livello del mare. Il borgo prende il nome dalle mura che lo circondano sin dal Medioevo, proteggere l’isola dagli attacchi dal mare. Distante 15-20 minuti a piedi da Marina Grande, il borgo più antico della città è un dedalo di viuzze strette, con palazzi pittoreschi da cui viene ancora abbassato il cosiddetto “panaro”, la cesta in vimini per comprare dalle botteghe di strada.

  1. Palazzo d’Avalos

Dal Borgo di Terra Murata si arriva in altura al Palazzo d’Avalos, antica sede del carcere penitenziario e dal 2003 trasformato in museo e polo ricettivo, visitabile in determinati giorni e in determinate fasce orarie. Il Palazzo d’Avalos offre una delle più belle viste di tutto il Mediterraneo, tra Capri, il Vesuvio e il turchese del mare che circondano questo gioiello in muratura.

 

  1. Spiaggia della Chiaiolella

Procida è un’isola piena di baie e piccole insenature, raggiungibili via mare o tramite le discese con gli scalini dai vari punti dell’isola. Tra le varie spiagge dove trascorrere la giornata, una delle più rinomate è la spiaggia della Chiaiolella.

Considerata la spiaggia dove si ritrovano i giovani dell’isola, è il litorale più lungo e attrezzato di Procida, con la sabbia scura tipica di un’isola vulcanica, e il fondale basso, adatto quindi anche alle famiglie con bambini. Facilmente raggiungibile da Marina Grande con il bus L1, la spiaggia della Chiaiolella si trova tra Punta Serra e il Promontorio di Santa Margherita, con vista sull’isolotto di Vivara.

 

  1. Isolotto di Vivara

Collegata a Procida tramite il suggestivo ponte di Santa Margherita, l’isolotto di Vivara è quel che resta di un cratere del complesso dei Campi Flegrei. L’isola, di importante valore naturalistico e paesaggistico, è ormai una proprietà privata, nonché riserva naturale dal 2007 per la protezione della flora e della fauna locale. Sono possibili visite guidate su prenotazione.

 

  1. Spiaggia del Postino

Andando verso la parte occidentale di Procida, si può raggiungere un’altra delle sue bellissime spiagge, la spiaggia del Pozzo vecchio, nota anche come la spiaggia del Postino, dove Mario e Beatrice (Massimo Troisi e una giovanissima Maria Grazia Cucinotta) si innamorarono sui versi di Pablo Neruda. A forma di ferro di cavallo e accessibile facilmente con l’autobus L2 dal porto, anche la Spiaggia di Pozzo vecchio è di origine vulcanica, quindi presenta una sabbia scura ma acque cristalline.

 

  1. Fare il giro dell’isola in barca

Se ancora vi resta del tempo, o avete deciso di rimanere un giorno in più, potrete regalarvi scorci mozzafiato dal mare, partecipando, da soli o insieme a gruppi organizzati, ad uno dei giri dell’isola, proposti da molte compagnie di navigazione. Potrete scegliere tra un giro in gozzo o in barca a vela, e avere la possibilità di scoprire calette e grotte visibili solo dal mare, e tuffarsi nel blu intenso delle acque del golfo. Inoltre, il giro dell’isola vi consentirà di scoprire anche racconti, leggende e tradizioni legate a Procida, in una cornice unica.

 

Insomma, se quest’anno la pandemia ha rivoluzioni i vostri programmi, non vi resta che puntare la bussola a sud e venire a scoprire questa perla del golfo di Napoli, che vi incanterà con la sua bellezza discreta e prepotente.

 

Al prossimo viaggio.

 

Marika Zirham
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